Sede

Ex chiesa del Carmelino
via Giulio Romano (angolo via N. Sauro)
46100 Mantova - ITALIA


Recapiti

Telefono: 0376/894391
dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 15

E-mail: info@tazionuvolari.it

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Orari di apertura

dal lunedì al venerdì apertura solo su prenotazione
dal sabato alla domenica dalle 10:00 alle 18:00

sarà possibile accedere al museo soltanto con MASCHERINA CHIRURGICA 


Biglietti

Intero: 8,00 euro
Ridotto (soci ACI, soci Touring Club Italia, oltre 65 anni, bambini dai 12 ai 18 anni, ): 5,00 euro
Famiglia: 20,00 euro
Comitiva: 5,00 euro a persona (minimo 10 persone)
Gratuito: disabili, Mantova Musei Card, Abbonamento Musei Lombardia Milano

Nel Bookshop sono disponibili libri, video, stampe e oggettistica varia.


Accreditamenti

Il Museo Tazio Nuvolari è accreditato dalla Regione Lombardia e aderisce al Sistema dei Musei e dei Beni culturali della Provincia di Mantova.









Da vedere

Il Museo «Tazio Nuvolari» è dedicato alla memoria dell'indimenticabile campione che Ferdinand Porsche definì «il più grande pilota del passato, del presente e dell'avvenire». Nuvolari (Castel d'Ario 1892 - Mantova 1953) disputò fra il 1920 e il 1950 oltre 350 corse in moto e in auto ottenendo non meno di 161 vittorie (91 assolute e 70 di classe), 2 titoli di campione d'Europa, 5 di campione d'Italia, 5 primati internazionali di velocità.

La preziosa struttura museale ha sede nella ex chiesa del Carmelino, posta lungo il «Percorso del Principe», che collega Palazzo Ducale a Palazzo Te, i due più importanti monumenti della città.
Raccoglie i trofei, le targhe e le coppe vinte dal «Mantovano volante» nonché una ricca collezione di medaglie d'oro, testimonianze di una carriera sportiva e di una vita divenute leggenda.
Di grande impatto sono gli effetti personali del campione: caschetti, guanti, occhiali, tute e l'inseparabile maglia gialla. In evidenza anche manifesti, lettere autografe, attestati, onorificenze, documenti. Tra questi, il telegramma inviato da Gabriele D'Annunzio dopo la vittoria nella Targa Florio del 1932, accompagnato alla riproduzione della famosa tartaruga d'oro con la dedica «All'uomo più veloce, l'animale più lento». Originali filmati d'epoca proiettati su grande schermo e un'esposizione di preziosi modelli in scala permettono di rivivere l'emozione delle gare motoristiche della prima metà del Novecento.